Galaxia N3 » Evon
Tipologia: Sistema planetario
Data inserimento : 8 marzo 2007
Autore: Kiun
EVON è una stella arancio di media grandezza di sequenza principale e la sua massa è 1,10 volte quella del Sole.
Possiede, inoltre, un sistema planetario di quattro pianeti: Evon I, Evon III ed Evon IV non rivestono alcun particolare interesse, se non puramente economico (Evon I ha una crosta ricca di metalli), mentre il vero gioiello del sistema è Evon II, Trixya, uno spettacolare sistema planetario multiplo.
TRIXYA è composto da tre pianeti: Rumer, Balih, e Retis.
Sia Rumer che Balih ospitano abbondanti forme di vita. Rumer presenta sulla superficie ampie distese d'acqua, alternate a masse continentali che dallo spazio si presentano colorate di bianco. Responsabile di ciò non è la presenza di ghiacciai (il pianeta presenta, infatti, un clima prevalentemente temperato), bensì di un particolare tipo di pigmento presente nelle foglie degli alberi che ricoprono grandissima parte delle terre emerse. Effettivamente, si potrebbe pensare che un simile colore delle foglie risulti controproducente per la fotosintesi, in quanto il bianco è il risultato della riflessione della luce in ogni lunghezza d’onda nello spettro del visibile, senza che essa venga assorbita per alimentare il ben noto processo; tuttavia, ben altro accade se si considerano altre regioni dello spettro: un’accurata analisi spettrografica ha, infatti, rivelato che le foglie delle piante rumeriane assorbono pressoché tutta la radiazione ultravioletta che incontrano, la quale è filtrata solo in parte da un sottile strato di ozono.
Sono presenti, comunque, anche alberi dalle tipiche foglie verdi, i quali sono però in via d’estinzione: sembra, infatti, che sia in atto un vero e proprio processo di selezione dovuto ai cambiamenti ambientali causati dalla progressiva riduzione dello strato di ozono. La causa di ciò pare essere del tutto naturale, dato che non sono state rilevate tracce di civiltà tecnologiche; inoltre, probabilmente, il processo è in corso da decine, se non addirittura centinaia di migliaia di anni e non è escluso che l’ozono scompaia del tutto in un futuro non troppo lontano. Analisi ed esperimenti più approfonditi chiariranno i meccanismi respondabili dello strano fenomeno.
La situazione è decisamente più favorevole su Balih, che si presenta come un tipico pianeta terrestre di clima mite e umido grazie ad un modesto effetto serra, tale pertanto da ospitare una flora rigogliosa e una fauna diversificata. Anch’esso, comunque, sembrerebbe privo di qualsiasi forma di vita intelligente.
Retis, invece, è un pianeta desertico composto prevalentemente da rocce basaltiche.
In conclusione, un accenno alla meccanica celeste che caratterizza il sistema. Si può constatare che il centro di massa attorno a cui ruotano i tre componenti di Trixya è decisamente spostato verso Rumer e Balih, mentre Retis percorre un’orbita piuttosto eccentrica e lievemente inclinata rispetto a quella dei due compagni. È da rilevare, inoltre, che l’eccentricità di tale orbita sta aumentando: infatti, Retis si muove praticamente sullo stesso piano dell’orbita di Evon III, e la relativa vicinanza del gigante gassoso crea perturbazioni nel suo moto tali da variarne la geometria, al punto che, probabilmente, tra varie migliaia di anni il pianeta si separerà da Rumer e Balih.

